E’ stato presentato ieri da Univ e Censis presso la sede nazionale di Confcommercio Imprese per l’Italia il primo rapporto “La sicurezza fuori casa”. Un appuntamento importante per analizzare la percezione della sicurezza degli italiani negli spazi pubblici e il suo impatto sul tessuto economico e sociale della città.
Lo studio ha evidenziato una crescente percezione di insicurezza da parte dei cittadini italiani, specialmente tra giovani e donne. Il 94,2% degli italiani dichiara di voler sentirsi al sicuro quando è fuori casa, mentre il 78,4% riconosce il valore delle relazioni sociali vissute negli spazi pubblici per combattere l’isolamento. Dal 2020 ad oggi i reati denunciati in Italia sono cresciuti di anno in anno e Roma si conferma tra le aree più critiche, con 271.033 reati denunciati nel 2024.
Tra i numerosi relatori intervenuti nel corso della mattinata il Viceprefetto della Prefettura di Roma, Michele Censi Buffarini, il Questore di Roma, Roberto Massucci, la Presidente UNIV, Anna Maria Domenici, e un’ampia rappresentanza di Confcommercio Roma: il Direttore Romolo Guasco, il Presidente Federpreziosi, Pierpaolo Donati e il Presidente FIPE Roma, Sergio Paolantoni.
Nel suo intervento il Presidente Paolantoni ha posto l’attenzione sulla centralità del tema sicurezza quando si parla di movida. La movida – non intesa solo come vita notturna – rappresenta uno spazio di aggregazione, identità e partecipazione sociale e il “fuori casa” per i romani è un vero e proprio stile di vita ed elemento identitario.
I pubblici esercizi hanno il compito di valorizzare questa ricchezza e spazio di incontro, promuovendo una divertimento sano attraverso un lavoro condiviso tra istituzioni, forze dell’ordine, operatori economici e vigilanza privata. Ne sono un esempio il protocollo “Bevi Responsabilmente“, sottoscritto a livello nazionale da Fipe con l’Associazione Nazionale Magistrati per diffondere legalità e responsabilità riguardo alla somministrazione di alcol ai minori; o anche l’intesa siglata con il Municipio IX di Roma Capitale – dove sono presenti molti locali da ballo della Capitale – per promuovere una movida sicura, inclusiva e rispettosa.
Ha infine evidenziato come il reale nemico della sicurezza non è la movida in sé, ma chi la snatura e la rende “mala movida: “occorre intervenire con fermezza contro i minimarket abusivi, i locali che vendono alcol fuori orario e gli esercizi che non rispettano le leggi, che danneggiano gli operatori onesti“

