Dumping contrattuale nei pubblici esercizi

Il dumping contrattuale: cos'è

Nel sistema italiano della contrattazione collettiva, si riscontra la presenza di più contratti collettivi per la definizione dei trattamenti economici e normativi di uno stesso settore merceologico. Nel settore dei pubblici esercizi sono oltre 40 i contratti collettivi ufficialmente depositati presso il Cnel.

La maggioranza di questi contratti non trova applicazione se non ad un numero limitato di aziende e datori di lavoro. Alcuni contratti, invece, sono sottoscritti da organizzazioni sindacali dotate di una scarsa rappresentatività che cercano, spesso con successo, di attirare l’attenzione degli imprenditori abbattendo drasticamente il costo del lavoro, cioè stabilendo trattamenti retributivi e normativi peggiorativi per i lavoratori. Il fenomeno è noto come dumping contrattuale. 

Il fenomeno del dumping contrattuale nel settore dei pubblici sta registrando una crescita preoccupante, non solo in termini di numerosità dei CCNL scarsamente rappresentativi che riguardano il nostro settore, 41 in totale quelli registrati al CNEL, ma anche per il numero in termini assoluti di lavoratori a cui si applicano contratti nazionali di lavoro che anche la giurisprudenza ha recentemente definito come “contratti pirata”.

Proprio come i “pirati”, tali contratti mirano a creare un mercato del lavoro “parallelo” e “sottopagato” rispetto a quello generato da sistemi di contrattazione che hanno uno storico ed effettivo radicamento nel settore.

Il CCNL sottoscritto da FIPE è oggi il contratto più applicato nel comparto, con una copertura superiore al 92%. La sua ampia diffusione è il frutto di una rappresentanza reale, di contenuti solidi e di un dialogo continuo con le parti sociali.

È fondamentale ricordare che, sebbene esista una legittima libertà nella scelta del contratto da applicare, questa non può andare contro le regole fissate dal legislatore e dagli organi di controllo per tutelare il lavoro e la dignità dei lavoratori.

Il manuale

FIPE ha pubblicato la seconda edizione del manuale sul dumping contrattuale, uno strumento utile per capire il fenomeno e riconoscerne gli effetti.

Il volume include una comparazione tra dieci profili professionali, mettendo in evidenza le differenze retributive e normative tra i contratti realmente rappresentativi e quelli “pirata”.

Grazie al contributo di ADAPT University Press, il manuale offre un’analisi rigorosa e concreta per comprendere, contrastare e superare il dumping contrattuale, valorizzando un mercato del lavoro più equo e trasparente.

Per maggiori informazioni contatta la Segreteria associativa di FIPE Roma