Con la scadenza dei termini per la presentazione delle istanze di adeguamento al nuovo regolamento OSP (occupazione del suolo pubblico), il volto di Roma, e del centro storico in particolare, si prepara a un cambiamento necessario. Sono circa 2.700 le richieste totali pervenute, con una forte concentrazione nel I Municipio (oltre 1.200 istanze) e nel II Municipio (370 domande, con il quartiere San Lorenzo in prima fila).
Il nuovo regolamento mira a eliminare l’attuale “effetto arlecchino” e la proliferazione di gazebo in plastica e arredi non conformi, privilegiando elementi di decoro urbano che restituiscano omogeneità estetica alle vie più iconiche della Capitale, da via Veneto a piazza Navona. L’obiettivo condiviso dall’amministrazione e dalle associazioni di categoria è la valorizzazione del suolo pubblico e una gestione più ordinata ed equilibrata.
Sul tema è intervenuto Sergio Paolantoni, presidente di Fipe Confcommercio Roma, sottolineando l’importanza di questo percorso di transizione. Si tratta di un processo lungo, ma indispensabile. L’obiettivo deve essere quello di garantire qualità, omogeneità e rispetto del contesto urbano, senza penalizzare le attività che rappresentano un presidio economico e sociale fondamentale per Roma: «Chi non rispetta le regole e il decoro fa un danno alla bellezza di Roma, che non può essere solamente sfruttata, e a sé stesso».
L’impegno di Fipe Confcommercio Roma resta quello di collaborare con le istituzioni e accompagnare gli esercenti in questa fase di transizione, favorendo soluzioni equilibrate che tengano insieme decoro, sostenibilità e competitività del settore.

