CHIUDI

Claudia Bardi

In merito a quanto riportato da un organo di stampa riguardo la maggiorazione del prezzo del caffè al bancone da parte di alcuni pubblici esercizi, FIPE Roma, pur stigmatizzando questi comportamenti da parte di un ristrettissimo numero di operatori, tiene a sottolineare come la stragrande maggioranza dei bar operi secondo un’assoluta trasparenza e correttezza. È infatti ingeneroso nonché fuorviante – spiega Sergio Paolantoni, presidente di Fipe Roma – generalizzare a discapito di un intero comparto un malcostume assolutamente limitato a poche mele marce: varrebbe come il dire che i ristoratori non rispettano le Osp perché pochi furbetti sono stati giustamente sanzionati. La nostra categoria continuerà comunque come sempre ad isolare ed anzi a segnalare chi si comporta contro le regole a discapito di uno dei settori trainanti dell’economia di questa città.”

Il 28 febbraio 2023 scade il termine entro il quale va effettuato il pagamento dell’abbonamento per musica d’ambiente beneficiando delle condizioni di favore previste per le imprese associate a Fipe Confcommercio Roma.

Grazie agli accordi in essere con la Siae, gli associati possono beneficiare di uno sconto del 15%, dietro presentazione del certificato che attesta lo stato associativo.

Pertanto, si invitano i soci a richiedere il certificato in segreteria al 06/68437265 – fipe@confcommercioroma.it

E’ bene sottolineare che, come confermato anche dal nuovo tariffario 2023, le tariffe SIAE – sia per i concertini che per la musica d’ambiente – non includono i brani musicali del repertorio di LEA, per il cui utilizzo, si rammenta, va richiesta una specifica licenza.

Al riguardo, la FIPE, di concerto con Confcommercio e Federalberghi, è intervenuta formalmente presso il Ministero della Cultura e l’AGCOM, affinchè venga fatta finalmente chiarezza sui criteri da adottare per stimare il grado di rappresentatività delle diverse collecting e su come procedere ad una valutazione oggettiva dell’effettivo utilizzo dei repertori di SIAE e di LEA, e calibrare conseguentemente i piani tariffari secondo criteri equitativi.

Per quanto riguarda la musica d’ambiente, si invitano gli associati di segnalare a fipe@confcommercioroma.it eventuali richieste di pagamento ricevute da LEA.

“Accogliamo con soddisfazione e ringraziamo il Governo per la proroga fino al 31 Dicembre 2023 delle OSP su area pubblica”.

È quanto dichiara in una nota il Presidente di Fipe Roma, Sergio Paolantoni.

“Questa misura – prosegue Paolantoni – darà un ulteriore impulso al nostro settore e ne consentirà il pieno rilancio post pandemia. Noi come Associazione stiamo già lavorando con l’Amministrazione Comunale per elaborare un regolamento che dia certezze ai nostri imprenditori. L’obiettivo è quello di riequilibrare il soddisfacimento dei diversi interessi dei cittadini residenti e degli operatori economici della città. Si tratta di un intervento di salvaguardia delle Osp delle attività, con un’ armonizzazione delle previsioni regolamentari pre- Covid-19 e della disciplina transitoria attualmente in vigore.

In particolare chiediamo di disporre, mediante una disposizione finale e transitoria, l’abrogazione dei Piani di Massima Occupabilità (PMO), individuando altresì un iter semplificato per il rilascio delle occupazioni di suolo pubblico in tutta la città. Una proposta che necessita della concertazione con le Soprintendenze per l’integrazione dell’attuale Catalogo degli Arredi e l’inserimento di elementi innovativi e di ultima generazione, a ridotto impatto ambientale o funzionali a nuove tendenze urbanistiche”.

Sergio Paolantoni, presidente di FIPE Confcommercio Roma è intervenuto ieri, domenica 18 dicembre 2022, all’evento “Top Italian Food & Wine” organizzato da Gambero Rosso presso il Roma Convention Center La Nuvola.


“La qualità dell’offerta enogastronomica della città di Roma  sta crescendo molto negli ultimi anni e la Capitale d’Italia si conferma al passo delle altre grandi Capitali del mondo.

Non tutti sanno, infatti, che  Roma supera anche Milano per numero di ristoranti stellati, sono infatti  22 i ristoranti stellati a Roma e provincia per la Guida Michelin 2023.  La provincia di Roma  si piazza, infatti, al secondo posto in Italia per gli  stellati dopo Napoli (prima con 29), seguita da Bolzano con 21 ristoranti. In quarta posizione la provincia di Milano, che con 17 stellati sorpassa quella di Cuneo a quota 15. 

Stanno aumentando a Roma, oltre agli stellati anche altri format di livello, non dimenticando la  tradizionale  e “vera” cucina tipica romanesca di cui Fipe Roma ne ha fatto un marchio e  che ha l’ambizione di far diventare un brand AMBASSADOR di Roma nel mondo. Chi soggiornerà nelle strutture ricettive di lusso visiterà la città, farà shopping e soprattutto andrà nei ristoranti, indirizzando mediamente il 25 % della spesa di permanenza.

La cultura e la cucina costituiscono, quindi,  un mix  di grande fascino per il turista internazionale, due tratti essenziali dello stile italiano e del nostro modo di vivere che fanno la differenza nell’attrazione del Turismo globalizzato. 

In rappresentanza della Fipe Roma posso esprimere volontà e  disponibilità a condividere  azioni di comunicazione che integrino  la valorizzazione del mondo del food.”


 L’impennata dell’inflazione e il caro energia stanno mettendo a rischio il servizio di mensa nelle scuole, negli ospedali e nelle Rsa. È necessario un intervento immediato del governo per permettere alle imprese di adeguare il prezzo di ciascun pasto senza che questo pesi sui bilanci delle famiglie e degli utenti”. 

L’appello all’esecutivo arriva da Angem, l’Associazione nazionale della Ristorazione Collettiva, e da Fipe-Confcommercio, la Federazione italiana dei Pubblici esercizi, che da settimane denunciano una situazione insostenibile per le imprese che rischia di ripercuotersi su un servizio essenziale.

“Nell’ultimo anno – spiega il presidente di Angem, Carlo Scarsciotti – il costo delle materie prime alimentari è lievitato del 23%. Una mazzata che si aggiunge al caro energia che vedrà le nostre imprese spendere nel 2022 346 milioni di euro in più per il pagamento delle forniture di gas ed elettricità rispetto al 2020. Una combinazione letale per un sistema che non consente alle imprese che hanno vinto l’appalto prima del 27 gennaio scorso di adeguare i prezzi del servizio all’inflazione, nonostante il costo di ogni singolo pasto sia cresciuto del 55%”.

Da qui la doppia richiesta al governo. “Da un lato – prosegue Scarsciotti – è necessario consentire alle imprese che hanno sottoscritto un contratto con la pubblica amministrazione prima del 2022, di allineare i prezzi alla nuova situazione di mercato. Dall’altra, è indispensabile dare alle stazioni appaltanti una linea di indirizzo univoca, imponendo di attivare le clausole che consentono l’adeguamento dei prezzi”.

“Tutto questo però – aggiunge Roberto Calugi, direttore generale di Fipe Confcommercio – non può pesare su famiglie e utenti. Bisogna compensare gli extra costi, salvaguardando così un settore che vede 92mila occupati in 1.500 aziende erogare ogni giorno 5 milioni di pasti. Questo è un servizio essenziale e le congiunture di mercato non possono ricadere sulle famiglie”.

Il settore della ristorazione collettiva conta circa 1.500 aziende che danno lavoro a circa 92mila persone, per la maggior parte donne di età superiore a 50 anni, e servono ogni anno circa 760 milioni di pasti all’interno di scuole, ospedali, Rsa e centri di assistenza.

Chiedono la proroga a tutto il 2023 per dehors e occupazioni di suolo pubblico regolari. E, nonostante la ripresa estiva ed autunnale trainata dal turismo (i ricavi sono cresciuti del 58% rispetto al 2021), il caro energia è adesso l’emergenza primaria per bar e ristoranti al punto che nei prossimi due mesi a Roma rischiano di chiudere 2000 esercizi, circa il 10% dei ventimila della Capitale.

Nel centro congressi «La Nuvola», si è tenuta l’Assemblea annuale FIPE Confcommercio Roma e il presidente Sergio Paolantoni è stato chiaro nelle richieste: «I dehors – dice – danno qualità allo spazio e possono far parte della rigenerazione urbana, quindi chiediamo che anche il prossimo anno chi rispetta le regole possa restare».

Quanto alla ripresa economica «per Roma occorre un progetto organico di città che metta insieme sviluppo, qualità della vita, relazioni, valori ed è evidente che dentro questo progetto l’economia dei servizi e le stesse nostre attività hanno un ruolo centrale», ha aggiunto Paolantoni che, per fronteggiare il caro bollette, oltre alle iniziative del governo, chiede più facilità nell’accesso al credito, una moratoria per i finanziamenti Covid e una politica per i prezzi delle locazioni commerciali.

Un’assemblea, quella di quest’anno, con un tema preciso: «Roma Capitale, il Gusto dei grandi eventi» e per questo l’Assessore al Turismo, Alessandro Onorato, è intervenuto ricordando oltre il Giubileo del 2025, la candidatura all’Expo del 2030 e quella recente a Euro 2032 di calcio, la prossima Ryder Cup nel 2023, oltre alla tappa finale del Giro d’Italia sempre nel 2023 e la stagione concertistica: «Se Roma adesso ha un term degli alberghi 5 stelle lusso rispetto a Milano, la capitale della Lombardia verrà superata nei prossimi tre anni con il 30% in più di questo tipo di ospitalità», ha detto l’Assessore. «Quanto ai concerti, a Roma si sono venduti 500 mila biglietti in più che a Milano e il Circo Massimo non è più affittato a 7.000 euro ma a 300 mila, fondi che vanno alla Sovrintendenza per la conservazione dei monumenti».

II vicepresidente di Federalberghi Onorio Rebecchini ha annunciato la prossima apertura dell’hotel «La Lama», proprio accanto al centro congressi la Nuvola. E poiché i turisti indirizzano oltre il 20% dei propri consumi alla ristorazione, la città deve farsi trovare pronta: «II turismo contemporaneo è un turismo di servizi, nessuno va in un posto solo per dormire», ha sottolineato Paolantoni. «Chi viene nella Capitale vuole vivere lo “spirito” della città, fatto di vie, piazw, opere d’arte e, permettetemi, di sapori».

Così lo chef stellato Giuseppe Di Iorio del ristorante «Aroma» propone la creazione di tour enogastronomici e di tenere i mercati aperti la sera come in tutte le capitali europee, mentre Stefano Fiori, presidente del Convention Bureau, si augura congressi anche in bassa stagiona. E infine la richiesta di un «Protocollo dì’intesa» con il Campidoglio a garanzia della qualità dell’offerta gastronomica per i grandi eventi e la volontà di partecipare alla prossima Dino – Destination management Organisation – che si occuperà della promozione turistica di Roma.

CORRIERE DELLA SERA ROMA


Intervista a Sergio Paolantoni, Presidente di Fipe Confcommercio Roma, nel servizio del TGR LAZIO 12/11/2022:

 

Venerdì 11 Novembre. Roma Convention Center “La Nuvola”. Si è tenuta nell’ambito della manifestazione Excellence Food Innovation la Tavola Rotonda dal titolo “Roma Capitale, il Gusto dei Grandi Eventi”, iniziativa organizzata in occasione dell’Assemblea annuale di FIPE Roma. Un focus sulla partecipazione dei Pubblici Esercizi alla programmazione dell’asse turismo – eventi – congressi, promozione della cultura e dell’enogastronomia

Sono intervenuti all’evento: Pier Andrea Chevallard Commissario Confcommercio Roma,  Sergio Paolantoni Presidente FIPE Confcommercio Roma, Alessandro Onorato Assessore ai Grandi Eventi, Sport e Moda di Roma Capitale, Giuseppe Di Iorio Chef Aroma Restaurant, Onorio Rebecchini Vice Presidente Federalberghi Roma e Stefano Fiori Presidente Convention Bureau Roma & Lazio. 

Scopri di più sugli interventi

Intervento del Presidente Paolantoni


Comunicato Stampa

Comparto in sofferenza per la crisi energetica. Il turismo motore della ripresa della Capitale. Tra le richieste di Fipe Roma all’Amministrazione: inserire la ristorazione nel progetto turistico della città con un “Protocollo di Intesa”

Dopo la grande ripresa estiva trainata dal turismo (i ricavi sono cresciuti del 58% rispetto al 2021) nei prossimi due mesi saranno a rischio chiusura almeno 1000 pubblici esercizi nella Capitale, il caro energia è l’emergenza primaria per le imprese e sul fronte nazionale si è intervenuti chiedendo un aumento del credito di imposta e la rateizzazione per le bollette per allentare la pressione sui conti di ristoranti, bar, pizzerie con la prospettiva di un piano energetico nazionale.

Il turismo è un motore indispensabile per l’economia del nostro territorio e contribuisce in maniera significativa alla produzione di reddito e posti di lavoro. Il turismo nella città di Roma pesa circa il 15% del totale del PIL capitolino. I Grandi Eventi svolgono un ruolo importante come catalizzatori di trasformazioni territoriali. Essi possono attrarre nuovi visitatori, innalzando il brand della città intesa come meta di destinazione,  possono aiutare a destagionalizzare i flussi turistici e allungare il periodo di permanenza media dei visitatori e quindi l’evento diviene un vero e proprio strumento per potenziare creazione e diffusione dell’offerta territoriale”.

Il Giubileo del 2025, l’Expo del 2030, la recente candidatura di Roma a Euro 2032, la Ryder Cup del 2023, la tappa finale del Giro d’Italia del 2023, la stagione concertistica e prima e nel mezzo una miriade di altri eventi sono a testimoniare che Roma vuole essere una città globale in cui moda, sport, musica, arte cultura e spiritualità rappresentano le leve di sviluppo economico.

È bene ricordare che i turisti indirizzano oltre il 20% dei propri consumi alla ristorazione, i flussi turistici rappresentano dunque, una quota di mercato importante per la ristorazione della città, che deve farsi trovare pronta ai mutamenti generati dagli appuntamenti nazionali ed  internazionali.

Nella relazione introduttiva il Presidente Fipe Roma Sergio Paolantoni dichiara: “Il turismo contemporaneo è un turismo di servizi: nessuno va in un posto solo per dormire altrimenti se ne starebbe a casa propria. A maggior ragione se quel posto si chiama Roma.  Chi viene nella Capitale  vuole vivere lo “spirito” della città, fatto di vie, piazze, angoli nascosti, opere d’arte a cielo aperto e, permettetemi di dire, di sapori”. 

Un patrimonio culturale, artistico, storico ed archeologico inestimabile,  una tradizione che però non può più rappresentare l’unica motivazione per venire a visitare la città eterna.  Attraverso i grandi eventi si ha l’occasione unica di riposizionare la Capitale e l’intero Paese sulla scena mondiale con una strategia  che punti   ad un’immagine  moderna di città, di lifestyle, di sport, con un’offerta ristorativa di qualità in linea con i trend turistici attuali, tra cui anche il segmento luxury. La testimonianza sono le aperture  di hotel di lusso da poco inaugurati o pronti ad aprire, già dal 2022 nel segno dello stile sofisticato e con uno spirito internazionale che non dimentica l’arte millenaria e la cultura che l’hanno resa famosa nel mondo.

Occorre un progetto organico di città che metta insieme sviluppo, qualità della vita, relazioni, Valori. Ed è evidente che in questo progetto l’economia dei servizi e le stesse nostre attività hanno un ruolo centrale.

Per tali ragioni in rappresentanza dei Pubblici Esercizi nostri associati, esprimiamo la volontà di partecipare alla futura DMO di Roma Capitale, la Destination Management Organization che si occuperà  di gestione, organizzazione e coordinamento delle strategie di promozione turistica della città.  

In tale occasione ufficializziamo la RICHIESTA di Fipe Confcommercio Roma di firma, da parte dell’Amministrazione Capitolina, del PROTOCOLLO D’INTESA  a garanzia della qualità dell’offerta enogastronomica per i Grandi Eventi della città. Uno strumento di promozione e coinvolgimento dei nostri associati,  di qualità di servizi ed un’opportunità di raccontare una nuova pagina del Turismo della Capitale, una storia che parla di tradizione, di stili di vita,  di un’alterativa moderna di vivere l’esperienza nella città eterna. Tutti i cittadini si sentono emotivamente coinvolti e le aziende private avranno l’opportunità di parlare al mondo, facendo leva sul turismo per lo sviluppo economico della città.

CORRIERE DELLA SERA ROMA


Gallery

 

Dal 7 novembre al 21 novembre 2022, le imprese della ristorazione individuate dai seguenti codici ATECO:

  • 56.10 “Ristoranti e attività di ristorazione mobile”
  • 56.21 “Fornitura di pasti preparati (catering per eventi)”
  • 56.30 “Bar e altri esercizi simili senza cucina”

già ammesse al contributo “wedding horeca” di cui all’art. 1-ter, comma 1, del D.L. c.d. “Sostegni bis”( in relazione al quale occorreva presentare domanda entro lo scorso 23 giugno), per poter accedere al contributo aggiuntivo previsto dall’art. 1, commi 17-bis e ss. del D.L. c.d. “Attuazione PNRR”, dovranno presentare, in via telematica, una dichiarazione attestante l’ammontare degli aiuti di Stato ricevuti in regime “de minimis” la cui registrazione nel RNA è avvenuta o avverrà nel triennio 2022-2024.

Tale dichiarazione potrà essere presentata anche tramite un intermediario, attraverso la procedura web resa disponibile nell’area riservata del portale “Fatture e corrispettivi” del sito internet dell’AdE.

MODELLO DICHIARAZIONE

ISTRUZIONI COMPILAZIONE

Si precisa che, qualora sia stato superato il massimale triennale con gli altri aiuti già ottenuti, pari a 200.000 euro per i Pubblici Esercizi, la maggiorazione non potrà essere erogata.

Cresce la qualità dell’offerta enogastronomica della città di Roma. Le congratulazioni del Presidente Sergio Paolantoni: un incentivo ad alzare il livello per tutto il settore ristorativo.

A seguito della presentazione  di martedì 8 Novembre sulle Colline della Franciacorta della Guida Michelin Italia 2023 arrivano le congratulazioni dal Presidente Fipe Confcommercio Roma Sergio Paolantoni: “Nuove stelle nascono nella Capitale, un incentivo per tutto il settore ristorativo ad alzare l’asticella dell’offerta enogastronomica della città”. 

La  scelta dell’Italia come meta è dovuta principalmente alla cucina e al buon cibo italiano e siamo molto contenti che nella città di Roma siano confermate importanti eccellenze e ne stiano nascendo di nuove. Tra le novità stellate che hanno riguardato Roma nell’edizione 2023 della Guida Michelin Italia: Acquolina ed Enoteca La Torre hanno conquistato le “Due Stelle”, Pulejo si è aggiudicato “Una stella”.

Ci sono poi le conferme, non poche, per la Capitale: Tre Stelle Michelin confermate al ristorante La Pergola di Heinz Beck, Due Stelle confermate per Il Pagliaccio. Sono tantissimi, poi, i ristoranti a riconfermare “Una stella Michelin” nel Lazio. Tra cui Il Tino e Pascucci al Porticciolo di Fiumicino.

“Solo una grande passione per l’arte culinaria ed un’attenta ricerca delle materie prime possono portare a consolidare obiettivi così ambiziosi” – conclude Sergio Paolantoni.

Un ringraziamento speciale da parte di Fipe Roma alle “stelle” della ristorazione romana per il contributo al miglioramento dell’offerta enogastronomica e dell’immagine della Capitale, il made in Italy parte da tavola.

Dal 30 giugno scorso sono scattate le nuove regole sull’obbligo di accettare i pagamenti elettronici per negozianti, artigiani e studi professionali .

Con Determinazione Direttoriale n. 484555, l’Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli chiarisce che i rivenditori di generi di monopolio, nonché i titolari di patentino, non sono soggetti all’obbligo di accettare strumenti di pagamento elettronico per la vendita di generi di monopolio, valori postali e bollati.

È bene sottolineare, che la “deroga” si applica anche alle vendite dei suindicati prodotti effettuate dai titolari di patentino, tra cui (ai sensi dell’art. 7 del Decreto MEF n. 38/2013) i Pubblici Esercizi dotati di licenza per la somministrazione di alimenti e bevande, gli stabilimenti balneari e le sale da gioco, che, congiuntamente alla loro attività principale, svolgono anche un’attività di vendita di tabacchi lavorati. Resta chiaro che, per queste categorie, l’esenzione riguarda solo la vendita di generi di monopolio, di valori postali e bollati, mentre per il resto dei beni continuerà ad essere vigente l’obbligo di accettare forme di pagamento elettronico.